…di me e della mia storia. Parole ascoltate da mio zio Agostino, durante un pranzo di Natale di dieci anni fa. Pensai subito che fosse obbligatorio salvarne la memoria. Girammo molto semplicemente, senza mezzi, senza niente. Solo con la voglia di ascoltare le sue parole che ci colpivano. La sorpresa fu che i suoi silenzi erano anche più forti. Lo sportello vuoto. Qui.

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