Chi ancora non conoscesse il pezzo può leggerlo qui. Ormai è di dominio collettivo.

Confesso che l’ho amato molto, appena l’ho letto. Un ritratto spietato e ironico dell’Italia e di noi. Ma pensandoci, un ritratto che non mi sento di condividere fino in fondo. L’Italia è così, come scrive Antonio Menna. Solo che non è così Stefano Lavori. Stefano Lavori non investe i pochi soldi per qualche pezzo da assemblare per una grande idea. Stefano Lavori investe i pochi soldi per un biglietto di treno, di nave o di aereo. Oggi lavora alle cellule staminali in America, spara neutrini in Svizzera, fa parte dell’equipaggio americano nello spazio. Se fosse nato a Napoli… Stefano Lavori sarebbe andato via. Va via ogni giorno e non solo da Napoli. Del resto gli Stati Uniti sono famosi per dare a tutti una possibilità – non so se poi sia così vero, ma so che è vero che l’Italia è famosa per il contrario.

E’ la nostra forza avere delle penne come quella di Antonio Menna. Ma dall’altra parte mi dico che proprio l’Italia potrebbe essere il campo perfetto di applicazione delle idee di Jobs. Che sono improntate alla capacità di immaginare quello che non c’è. Da questo punto di vista siamo nel paese migliore del mondo. Accettare la provocazione di Steve Jobs significa provare ad immaginare un’Italia che funziona e che cresce. E realizzarla.

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