Quello che segue è uno stralcio, che ci terrà compagnia per qualche giorno, della lettera della 20th Century Fox, datata 5 marzo 1943, che presentava  “le raccomandazioni del programma di informazione di guerra a cura del Governo”. Credo che queste righe possano aiutare a capire anche qualcosa sul cinema e sull’informazione di oggi. Buon divertimento….

 

” I. Per che cosa stiamo combattendo. I PRINCIPI.

Rimarcate questi punti:

a) Questa è una guerra del popolo, non di un gruppo o di una classe o di una razza. La vita, la libertà e la felicità di ogni uomo, donna o bambino dipendono dalla nostra vittoria. Cercate di renderlo chiarissimo, tanto che non si possa dubitarne.

b) Convincerete gli sfruttati, gli ignoranti, le minoranze che questa è la loro guerra; che è nel loro interesse vincere. Non cercate di prenderli in giro facendogli credere che abbiamo raggiunto l’Utopia. Non l’abbiamo fatto. Ma possiamo dimostrare onestamente che nello stile di vita democratico stiamo progredendo verso il fine dell’equal opportunity, mentre sotto la dittatura questi gruppi non hanno speranza alcuna. 

c) Dimostrate che, con tutte le nostre colpe, un numero maggiore di persone di origine, razza e credo diversi, vive insieme in pace e dignità, qui piuttosto che in qualsiasi altro luogo in terra.

d) Fatevi portavoce della speranza di ognuno in un mondo libero dalla forza e governato dalla giustizia.

e) Rendete la democrazia reale. Mostratela nelle comunità, nella fabbrica, nell’esercito. Mostrate individui di differente razza, religione, origine nazionale, e circostanze economiche che lavorano insieme come un gruppo. Mostrate gente di orginie straniera che si aggrega gioiosamente allo sforzo bellico per la libertà. Mostrate impiegati che accettano lavori di fabbrica e ne sono orgogliosi. Mostrate dei neri in un lavoro diverso dai soliti buffoni – non dimenticate che ci sono dottori, avvocati, scienziati e ufficiali dell’esercito neri -. Mostrate che i ricchi e i poveri si rispettano, senza condiscendenza o disprezzo gli uni, senza servilismo gli altri….”

 “L’America e il nemico”, di Adele Rosazza

Questo, per quanto riguarda la coesione interna. Domani leggeremo qualcosa di interessante su come parlare di una questione delicata e scottante. …il Nemico.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *